In calo i Prestiti alle imprese, causa: incertezze

I prestiti concessi alle imprese italiane, calano;  secondo i dati forniti da Crif  le richieste nel 3° trimestre 2019, hanno segnato il -3,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A questo si accompagna anche una notevole flessione dell’importo medio dei finanziamenti richiesti (-4,1%), che relativamente allo specifico trimestre si assesta sul valore più contenuto degli ultimi 6 anni. Ad alimentare questa dinamica decrescente contribuisce in principal modo  l’incertezza del quadro macroeconomico generale e il peggioramento della percezione di fiducia.

Analisi: le richieste presentate dalle Imprese individuali hanno visto un importo medio pari a 27.469 euro, in calo del -5,5% rispetto all’anno precedente, in flessione (-6,8%) anche l’importo medio richiesto delle società di capitali (es: srl-spa), che si ferma a 95.562 euro.

la nostra Mission: mettere in contatto velocemente acquirente e venditore

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La nostra MISSION è fornire i migliori servizi per vendere e affittare immobili non residenziali;   per riuscirci  in tempi brevi, utilizziamo le tecnologie più avanzate,  abbiamo sviluppato diversi motori di ricerca immobiliari che, in aggiunta alla nostra esperienza,  ci permettono di fornire servizi Vincenti.

SOLUZIONI personalizzate:

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Per chi vuole condurre in autonomia ogni trattativa, sin dai primi contatti:  forniamo i nominativi degli potenziali acquirenti o locatari e gestiamo la campagna di promozione immobiliare.

Consulente Immobiliare

Siamo professionisti dell’intermediazione e ci mettiamo la nostra conoscenza,  portiamo i nostri clienti alla conclusione con un servizio di assistenza completo,  si parte col determinare il valore di mercato del bene e si termina con la stipula notarile.

Per velocizzare i tempi di conclusione, contiamo sulla nostra banca dati, formata da oltre 65mila richieste immobiliari in continuo aggiornamento, provenienti da utilizzatori e investitori, che sono visibili qui https://www.vendiveramente.it/cercasi.php

Tutto quello che c’è da sapere sulle aste immobiliari, modalità e richiesta mutuo

asta-immobiliareAnche per il 2019 aumentano, secondo l’ABI, le sofferenze bancarie e con esse il numero di esecuzioni immobiliari causate da insolvenza. Ma se i dati allarmanti hanno mostrato un mercato immobiliare in crisi, sono in crescita le opportunità di investire nel mattone realizzando consistenti risparmi. Eppure spesso le aste immobiliari restano deserte,  a volte è colpa della difficoltà di accedere al credit,o ma anche di una sfiducia nei confronti di un canale di vendita non convenzionale. Ecco alcuni consigli per poter partecipare ad un’asta immobiliare con le dovute cautele.
MUTUI AD HOC PER LE ASTE IMMOBILIARI
Al fine di favorire la partecipazione alle aste immobiliare, alcuni istituti di credito hanno stipulato convenzioni con i Tribunali con l’obiettivo di rendere più agevole l’accesso a mutui ipotecari. In particolare, in sede di pubblicazione dell’avviso di gara, verrà data indicazione della possibilità di accendere un mutuo presso un elenco di banche convenzionate. Sarà così possibile stipulare un contratto preliminare di mutuo che, in caso di mancata aggiudicazione, verrà annullato. Ultimamente infatti, si è sempre più diffusa la prassi di richiedere i mutui online come questo, particolarmente utili per disporre di una panoramica dettagliata di tutte le offerte presenti nel mercato e poter confrontare le condizioni migliori.

COME PARTECIPARE AD UN’ASTA
Per acquistare un immobile all’asta, primo passaggio fondamentale è quello di acquisire tutte le informazioni pubblicate nell’avviso di vendita che contiene l’ordinanza di vendita: descrizione dell’immobile, prezzo di base, termine di presentazione delle offerte, data e luogo dell’udienza. Estremamente utile, come consiglia Enzo Di Meo, esperto immobiliarista, è visionare la perizia tecnica disponibile presso la Cancelleria del Tribunale e, se possibile, visionare l’immobile, contattandone il custode giudiziario. Nell’ordinanza sarà, tra l’altro, specificato in che modo inoltrare l’offerta di acquisto: l’offerta andrà presentata in busta chiusa con contestuale versamento di una cauzione pari al 10% del valore dell’immobile (asta senza incanto) oppure in carta legale senza indicazione del prezzo ma con versamento della cauzione stabilita nell’avviso stesso (asta con incanto).

SVOLGIMENTO DELLE ASTE IMMOBILIARI
Lo svolgimento di un’asta può avvenire con modalità con o senza incanto. Nell’asta senza incanto le offerte vengono presentate in busta chiusa: nel caso in cui ci sia un solo offerente, l’immobile viene immediatamente aggiudicato, altrimenti si procede ad una gara con l’incanto in cui gli offerenti propongono dei rilanci successivi.
Nel caso di asta senza incanto, l’aggiudicazione è sempre definitiva mentre nell’asta con incanto l’aggiudicazione è provvisoria: se durante i 10 giorni successivi all’udienza venisse presentata una nuova offerta superiore di 1/5 dell’offerta aggiudicataria verrebbe indetta una nuova gara.
In seguito all’aggiudicazione il giudice provvederà ad emettere il decreto di trasferimento, con cui la proprietà dell’immobile viene trasferita. Entro 60 giorni dalla data di aggiudicazione, il vincitore dell’asta dovrà versare il prezzo pattuito, al netto della cauzione già versata.

Un cliente super soddisfatto

like oroUn imprenditore è proprietario un capannone in Abruzzo di circa 4000 mq,  praticamente non utilizzato da circa 4 anni perchè, dopo aver preso diverse fregature da improbabili conduttori, a seguito dell’ultimo sfratto per morosità, per disperazione sceglie di lasciarlo vuoto. Purtroppo i costi fissi, le tasse, etc. pesano e questa volta contatta noi di immobilimpresa.net,  ci attiviamo con la nostra agenzia immobiliare di riferimento allo scopo di trovare finalmente un conduttore solvibile nel pagamento dei canoni.  Abbiamo applicato il nostro metodo di “offerta attiva” ricevendo 105 contatti in tre mesi; li abbiamo analizzati tutti, eliminando coloro che erano privi di risorse finanziarie e quelli che volevano spendere troppo poco, nel sataccio sono rimasti 3 ottimi candidati e li  abbiamo notificati preventivamente al proprietario,  il contratto di locazione brevemente si stipula e l’operazione si è conclusa con successo!
Andrea Fantini per Immobilimpresa.net

Un nostro cliente ci ringrazia per la consulenza fornita

Un imprenditore (che chiameremo per riservatezza sig. Bianchi) contatta noi di immobilimpresa.net perchè vuole vendere alcuni capannoni appartenenti ad un importante complesso immobiliare,  mi indica la somma che ha necessità di incassare;  prima di accettare il lavoro, com’è mia abitudine, fornisco al sig. Bianchi: 1) un’attenta analisi del mercato, incluso il parere sul prezzo di vendita 2) le problematiche da affrontare e superare  3) gli obbiettivi che si raggiungo inclusi i tempi di conclusione. Grazie allarelazione consegnata, l’imprenditore è in grado di analizzare il risultato che potrà ottenere e decide il cammino da intraprendere, questa è stata la lettera di risposta che è arrivata in ufficio e che riporto integralmente:
“Salve Sig. Fantini, mi scusi se ho aspettato un pò prima di risponderLe, ma le Sue valutazioni circa la collocazione sul mercato dei nostri immobili sono state oggetto di attenta riflessione da parte del corpo sociale.
La risultanza e la conseguente decisione finale è stata quella di non continuare su questo progetto che, viste le ipotesi circa il prevedibile realizzo scaturente dalla eventuale vendita, non ci consente di raggiungere gli obiettivi previsti con questo tipo di operazione.
Pertanto procederemo con il rifinanziamento dell’ azienda tramite operazione bancaria di Lease-back.
La ringrazio vivamente dell’ attenzione prestata volta alla seria valutazione di intraprendere o meno un rapporto di collaborazione.
Con i miei migliori auguri per il Suo lavoro e la Sua professione e l’
auspicio di risentirci un domani per eventuali esigenze la ringrazio ancora e la saluto cordialmente.”
Dal testo della lettera si evince che, grazie alla nostra consulenza, l’imprenditore ha scelto il percorso migliore.

Negozi aperti o chiusi la domenica?

In Italia i piccoli esercizi commerciali, soprattutto nei centri storici, vanno man mano scomparendo, contestualmente il dibattito sulle chiusure domenicali continua a suscitare interesse.
Osservando gli ultimi 10 anni, dal 2008 al 2018 quasi 64.000 negozi hanno abbassato definitivamente la saracinesca, con una riduzione dell’11,1%.

Tramite l’Osservatorio curato dall’Ufficio Studi di Confcommercio sulla “Demografia d’impresa nelle città italiane”, si evince che nei dieci anni di monitoraggio sia cresciuto del 15% il numero delle attività di alloggio e ristorazione.

A risentire di più di questo calo sono stati i centri storici che hanno perso il 13% dei negozi in sede fissa, svuotandosi sempre di più anche a causa dell’aumento dei canoni di locazione che costringono i commercianti a spostarsi verso le periferie, alla ricerca di un affitto più basso.
Le attività commerciali che subiscono di più la crisi sono in ordine:

  1. librerie,
  2. negozi di giocattoli,
  3. abbigliamento e scarpe,

esentati dal fenomeno calo fatturato:   i negozi di tecnologia, le farmacie, la ristorazione.
Articolo di Andrea Fantini, fonte Ufficio Studi di Confcommercio e monitorimmobiliare

Immobili Commerciali/Artigianali: aumento vendite

L’analisi delle compravendite, realizzata su dati forniti da Agenzia delle Entrate, pubblicato da Ufficio Studi Tecnocasa, evidenzia che nei primi nove mesi del 2018 gli acquisti immobiliari nel settore commerciale sono in aumento; con quasi 21.000 transazioni, con una crescita del 5,1 % rispetto allo stesso periodo del 2017. Sul fronte dei prezzi, invece, i dati forniti dalle agenzie * evidenziano un’ulteriore diminuzione: -1,3% nelle vie di passaggio e -1,6% nelle vie non di passaggio. E’ la diminuzione delle quotazioni, iniziata nel 2008, ad invogliare l’investitore, sia esso una società o un privato da cui si aspettano rendimenti annui lordi che possono arrivare fino ad un 10% a seconda della rischiosità dell’investimento:  dal 1° semestre del 2008 al primo semestre 2018, le soluzioni posizionate in vie di passaggio hanno perso il 35% del loro valore, quelle in vie non di passaggio il 41,1%.

Le città dove si è avuto il maggiore aumento delle transazioni sono Verona (+19,4%), Bologna (+16,2%%) e Firenze (+11,9%). Roma e Milano si confermano ai primi posti per numero di scambi: nella Capitale le transazioni sono state 802, il capoluogo lombardo ne fa segnare 827 confermando la sua crescita di attrattività.

* Tecnocasa  e Tecnorete

Aumento del valore immobiliare grazie al miglioramento dei collegamenti

L’azione di miglioramento dei  collegamenti, che siano metropolitani, aerei, ferroviari o autostradali, nella maggioranza dei casi impatta positivamente sul mercato immobiliare, come confermano numerosi studi. In questi anni, in base a quanto  l’ufficio studi del Gruppo Tecnocasa ha pubblicato, il valore degli immobili e la domanda, residenziale e non, sono variati in concomitanza di aperture di metropolitane o di nuove strade.

I tempi di attesa per trovare un acquirente per un capannone

capannone

I tempi di attesa:

Indipendentemente dall’andamento del mercato, un capannone industriale o commerciale lo si potrà vendere “autonomamente” con tempi di attesa ridotti se si hanno le accortezze giuste e se, naturalmente, non si trova in condizioni disastrate.

In primo luogo, evitare di affidarsi unicamente al semplice cartello ‘Vendesi’ all’ingresso, ma pubblicizzare quanto più possibile l’immobile con i moderni mezzi di comunicazione, quali inserzioni on line e in certi casi anche tramite i social. Molto importante, in caso di capannoni commerciali, che la pubblicità venga fatta anche a livello internazionale (e in inglese) visto che molte ditte estere possono avere necessità  di acquistare o affittare con riscatto capannoni in Italia. Nel caso l’immobile in oggetta non sia più in buone condizioni, un canale che non deve essere assolutamente escluso è la pubblicazione di annunci immobiliari, vista la richiesta di questo tipo di locali da parte di imprenditori cinesi, indiani, arabi e dell’est Europa che si sta avendo nell’ultimo lustro; va inoltre sottolineato che molti di questi investitori sono meno esigenti rispetto a quelli nostrani e spesso si accontentano anche di immobili non in perfetto stato o non facilmente raggiungibili.

Nuovi servizi per chi Vende immobili

ideaPer far capire la differenza dei nostri servizi di vendita, abbiamo dedicato per i proprietari che hanno un immobile commerciale o industriale da vendere,  una bacheca dove trovare le richieste formulate dai  potenziali Acquirenti. Guardala,  puoi consultarla liberamente, trovi un aparte della nostra banca dati, è facile per tutti! A questo punto ti suggerisco recarti subito nel sito www.immobilimpresa.net e cliccare la sezione CERCASI

Sei già pronto per concludere buoni affari!